Il drago nella nostra cultura, quella occidentale, è spesso rappresentato, attreverso favole o leggende medioevali, come un essere maligno: il drago che sparge terrore tra le popolazioni distruggendone i villaggi, contro cui si lanciavano in battaglia i prodi cavalieri..Che veniva visto volare sopra le teste degli uomini e sputare lancie infuocate che incendiavano qualunque cosa colpissero.
Nella tradizione giapponese invece i draghi sono la rappresentazione fisica di tre divintà: il dio della pioggia, il dio del corpo delle montagne scure e il dio delle acque scure.
Con la testa da cammello, le corna da cervo, il corpo squamato della carpa, il ventre del serpente e con gli artigli dell’aquila, i draghi incarnano simbolicamente le contrapposizione degli elementi opposti: l’acqua e il fuoco, il cielo e la terra,..
Nella loro alternanza rappresentano simbolicamente il ciclo della vita: l’acqua è quell’elemento che aiuta lo spirito del cielo a scendere a terra, dove s’incarnera nelle creature terrestri. Mentre il fuoco è la forza soprannaturale che libera lo spirito dai corpi terrestri per lasciarli risalire verso il cielo.
I significati associatogli sono di forza e saggezza che lo caratterizzano come creatura benevola. I draghi governano i venti e le piogge come i movimenti armonici dei pianeti difendendo tutti questi elementi dalle forza negative.
Vedi anche “Gli Eroi Suikoden“, ”Immagini di Soggetti Giapponesi” e ”Tattoo Giapponesi“.
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E i draghi cinesi????
Ciao Giovanna, scusami se ti rispondo con tutto questo ritardo. In questo periodo avrei bisogno di giornate lunghe 36 ore ^_^
Facendo una piccola ricerca mi sono reso conto che mi hai dato uno spunto veramente interessante per il prossimo post. Mi rendo anche conto che non posso risponderti solo con un commento.
Mi riprometto di fare un post al piu presto
^_^